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SAGGIO FINE ANNO 2009

 

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Danzando la mia Vita

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COPPELIA

A.B.C.Danza COMPAGNIA JANAS DANCE JR.

Associazione Balletto Classico «Città di Porto Torres»

Note sulla Compagnia

La Compagnia Janas dance Jr. è nata nel 2007 ed è nello stabile composta da ragazzi di età compresa tra i 10 e i 14 anni.

Nel 2007 inizia i propri lavori con la messa in scena del classico “Lo Schiaccianoci” che verrà proposto in tutta l'isola in diversi contesti, uno dei quali il progetto “Teatro a Scuola” promosso dalla Provincia di Sassari e dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Nel 2008 ripropone il progetto con il classico “Coppelia” che verrà inserito, tra i vari programmi, anche in quello de “Un'isola in Festival”, progetto triennale promosso dal MiBAC, dalla Regione Sardegna Assessorato allo Spettacolo e dalle otto Province sarde, reso operativo dal Teatro Lirico di Cagliari.

Vince inoltre nel 2008 il primo premio del concorso internazionale “Puro Sangue – New Talents”, con Presidente di giuria Luciana Savignano.

Il Progetto: Teatro a Scuola - Coppelia

Il lavoro che l'Associazione Balletto Classico città di Porto Torres ha intenzione di creare prende ispirazione proprio dai colori fiabeschi di cui il balletto è portatore, per motivi strettamente artistici ed in onore alla sua primissima interprete, Giuseppina Bozzacchi , che si cimentò in questa complessa interpretazione alla giovane età di 16 anni. Attraverso la guida di Giuseppina Perantoni, coreografa del progetto, l'A.B.C.Danza mette in scena la sua compagnia più giovane e talentuosa, tutti ballerini fra i 10 e i 14 anni che ripropongono il balletto di repertorio Coppelia donandogli quell'originale atmosfera innocente e fiabesca propria degli artisti più giovani.

Il destinatario è stato individuato nella stessa fascia d'età, arrivando fino ai bimbi di 4 anni, uno spettacolo fatto da bambini che lavorano come professionisti, i futuri artisti che incontrano e vanno a formare i futuri spettatori nella ricerca di una ri-costruzione del teatro che parte proprio dal rapporto artista spettatore. Sarà possibile creare questo rapporto facendo circuitare lo spettacolo attraverso l'istituzione scuola, proponendolo nelle fasce materne, elementari e medie di alcuni fra i principali comuni della Regione Sardegna. Il Progetto “ Teatro a Scuola: Coppelia” darà la possibilità alle fasce scolastiche sopra indicate - di ogni comune interessato - di partecipare attivamente come spettatori ad una rappresentazione di repertorio della danza classica messa in scena come matinée nei Teatri della loro città.

Lo spettacolo è egualmente adatto al pubblico adulto, che siamo certi riuscirà a goderne nei diversi serali proposti, l'A.B.C.Danza, infatti, sottolinea la professionalità dei giovani artisti in questione, vincitori di concorsi nazionali e regionali che hanno al loro seguito un bagaglio di esperienza già notevole nonostante la giovane età.

COPPELIA – La ragazza dagli occhi di smalto

Coppélia, ou la Fille aux Yeux d'Email è un balletto pantomimico in due atti e tre scene andato in scena per la prima volta all' Opéra di Parigi il 25 maggio 1870 con Giuseppina Bozzacchi nel ruolo principale ed Eugénie Fiocre che interpretava la parte di Frantz.

La coreografia é di Arthur Saint-Léon e M. Petipa su musica composta da Léo Delibes . Il libretto é di Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon tratto da un racconto di E.T.A. Hoffmann dal titolo “ Der Sandmann ” ("L'uomo di sabbia") pubblicato nel 1815 . Le scene sono di Charles Cambon , Edouard Despléchin e Jean Baptiste Lavastre e i costumi di Paul Lormier .

Il balletto fu un successo enorme che venne interrotto dalla guerra franco-prussiana e l' assedio di Parigi nel 1871 durante il quale la Bozzacchi morì di vaiolo nel giorno del suo diciassettesimo compleanno.

Saint-Léon invece morì tre mesi dopo la prima rappresentazione di questo suo capolavoro .

Il balletto è tutt'ora nel repertorio dell'Opéra di Parigi e mantiene una fedeltà all'originale davvero strabiliante.

Il balletto: caratteri generali

La prima rappresentazione di Coppélia fu seguita dalle personalità più importanti della società parigina che ne decretarono l'enorme successo. Il balletto rappresentava una rottura con il mondo triste e cupo tipico dei balletti romantici ( Giselle , La Sylphide ) perché era pieno di umorismo, vigore e splendore e conteneva danze di carattere briose e efficaci. I riferimenti a spiriti eterei, silfidi , villi e al soprannaturale , tanto cari al Romanticismo , in questo balletto scompaiono del tutto per lasciare spazio alle avventure di una bambola meccanica.

La musica

La musica di Léo Delibes , particolarmente indovinata, è stata di grande ispirazione per il compositore dei più grandi balletti classici della fine dell' ottocento : Cajkovskij .

Divisione in Scene

Atto I

i. Prelude et Mazurka
ii. Valse Lente
iii. Scène
iv. Mazurka
v. Scène
vi. Ballade de L'Epi
vii. Thème Slave Varie
viii. Czárdás
ix. Finale

Atto II, scena I

i. Entr'acte et Valse
ii. Scène
iii. Scène
iv. Musique des Automates
v. Scène
vi. Chanson a Boire et Scène
vii. Scene et Valse de la Poupeé
viii. Scène
ix. Bolero
x. Gigue
xi. Scène
xii. Marche de la Cloche

Atto II, scena II

i. Introduction
ii. Valse des Heures
iii. L'Aurore
iv. La Priere
v. Le Trevail
vi. L'Hymen
vii. Le Discorde et la Guerre
viii. La Paix
ix. Danse de Fete
x. Galop Finale

 

Il soggetto

Il balletto si svolge in un piccolo villaggio della Galizia , una regione piena di foreste nei Carpazi dell' Europa Centrale .

Atto I: La piazza del villaggio

Piazza del villaggio, con due case ai lati. Una è quella del Dottor Coppelius, uno strano personaggio, fabbricante di giocattoli un po' mago , e l'altra è di Swanilda, un'adolescente che vive lì con i suoi genitori. Swanilda è fidanzata con Frantz. Quel giorno ella esce e vede qualcosa di strano. Al balcone della casa del Dottor Coppelius vi è una bellissima ragazza seduta a leggere un libro. Potrebbe essere la misteriosa figlia di Coppelius che nessuno in villaggio ha mai visto. Swanilda cerca inutilmente di attirare la sua attenzione ma vedendo arrivare Frantz si nasconde per fargli una sorpresa. Appena Frantz entra nella piazza, la sua attenzione è catturata da Coppélia: Frantz si dimostra galante e le lancia un bacio. Swanilda esce dal suo nascondiglio e si agita contro Frantz in preda alla gelosia. Intanto la piazza del villaggio si riempie, il borgomastro deve fare un importante annuncio: il duca del castello vicino ha donato una nuova campana per la chiesa e il giorno seguente si organizzerà una festa in suo onore. A chi si sposerà il giorno seguente il duca donerà una borsa piena d'oro. Swanilda danza con le amiche e poi raccoglie una spiga: una vecchia leggenda dice che se una ragazza sente il grano risuonare nello stelo della spiga significa che il suo amore è vero. Swanilda non sente nulla e si convince che Frantz non la ami. Gli abitanti del villaggio ballano una brillante mazurka e i nobili un'elegante Danza Ungherese. La sera si avvicina e la piazza si svuota, Coppélius esce di casa e si allontana non accorgendosi di aver perso la chiave. Swanilda e le sue sei amiche arrivano poco dopo, vedono la chiave e decidono di entrare nella casa del Dottor Coppelius: Swanilda vuole assolutamente scoprire chi è Coppélia. Dopo poco Coppélius torna indietro, scopre che la porta è stata aperta e decide di tendere una trappola agli intrusi. Nel frattempo anche Frantz, con una scala, si intrufola in casa entrando dal balcone.

Atto II: Un laboratorio

Scena I

Laboratorio del Dottor Coppélius. Tutto è buio e misterioso, in un angolo vi è una tenda dietro la quale Swanilda trova Coppélia, sempre seduta a leggere un libro. Toccandola, Swanilda scopre che la causa di tutte le sue gelosie è in realtà una bambola meccanica. Esultando di gioia, le amiche mettono in moto tutte le bambole meccaniche presenti nel laboratorio ma proprio in quel momento Coppélius irrompe nella stanza e scaccia le ragazze. Solo Swanilda non riesce a fuggire e si nasconde dietro la tenda prendendo il posto di Coppelia. A quel punto entra Frantz dalla finestra e dichiara a Coppélius il suo amore per la figlia. Il mago prima gli dà la caccia ma poi cambia idea e lo invita a bere del buon vino che in realtà è narcotizzato.

Frantz cade addormentato e Coppélius gli porta vicino la sua bambola (in realtà ora è Swanilda) sperando di riuscire, attraverso le arti magiche, a trasferire la vita da Frantz a Coppelia. Swanilda sta al gioco e incanta il mago con una danza spagnola e una danza scozzese . Alla fine Swanilda sveglia Frantz, lo mette al corrente dell'inganno e scappano dal laboratorio mentre Coppélius abbraccia sconsolato il suo manichino.

Scena II

Nella piazza del villaggio si svolgono i festeggiamenti per la consegna della campana. Alcune coppie si sposano, tra queste anche Frantz e Swanilda. Seguono i festeggiamenti con varie danze (Danza delle Ore, Preghiera, Alba, Gavotta).

Gli interpreti e i Personaggi

Swanilda – Giorgia Coghene
Frantz – Stefano Ledda
Dott. Coppelius – Mauro Agosti
Automa Coppelia – Valentina Falchi
Amiche – Sara Bitti, Federica Bonomo, Mirea Delogu, Paola Ruggiu, Benedetta Sanna, Viktoria Trucchetti
Aurora – Benedetta Sanna
Preghiera – Mirea Delogu
Lavoro – Lorella Carrozzi, Maria Teresa Frassetto, Marta Mugoni
Damigelle – Sara Bitti, Paola Ruggeri, Viktoria Trucchetti
Mazurka, Danza Ungherese, Automi dott. Coppelius, Danza delle ore – Roberta Bigella, Federica Bonomo, Denise Campus, Lorella Carrozzi, Alice Cau, Carlotta Delogu, Mirea Delogu, Valentina Falchi, Maria Teresa Frassetto, Marta Mugoni, Giulia Nocco, Elena Pintore.
Figuranti – Federico Idini, Domenico Di Rosa, Guido Di Rosa, Marcello Loi

Direzione Artistica e Tecnica ai Lavori

Direttore Artistico – Giuseppina Perantoni
Riadattamento Coreografico – Giuseppina Perantoni
Direttore Palcoscenico – Federico Marras
Collaboratori di scena – Paola Conti, Rita Fanai, Valeria Manconi, Fabiana Sechi
Disegno Luci – Tony Grandi
Scenografo – Franco Pischedda
Realizzazione scenografica – Peppino Pintore, Franco Pischedda
Costumi – Compagnia delle Confezioni (CA)

Si ringraziano per la gentile collaborazione le ditte – SERFAT, SIS coop

 

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ESTATE DANZA SORSO 2008

25 Agosto Spettacolo “ Estate Danza Sorso ”.

Spettacolo della ABCdanza per festeggiare l'apertura della propria sede nella città di sorso. Partecipano gli allievi della scuola di Sorso più un repertorio della ABCDanza di Porto Torres.

Direzione artistica Giuseppina Perantoni.

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RASSEGNA DANZA 2008

all'interno del 6°Stage di Danza 2008 e Rassegna Danza

Sabato 6 settembre Spettacolo “ Rassegna Danza 2008” , dove sono state presentate le coreografie dei maestri:

  • Alessandro Molin Danza Classica
  • Fabrizio Monteverde Danza Contemporanea
  • Matteo Bittante Danza Modern-Jazz
  • Mauro Astolfi Danza Modern-Contemporaneo
  • Denis Di Pasqua Hip Hop
  • Lory Warner Tip Tap
  • Valeria Satta Contemporaneo Bambini

frutto del lavoro dei quattro giorni di stage, e con la partecipazione delle migliori scuole della Sardegna.

Direzione artistica Giuseppina Perantoni .

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SAGGIO FINE ANNO 2008

Giugno 2008 , ABC Danza, coreografie Giuseppina Perantoni, Clelia Bazzoni, Laura Lepori, Daniela Marongiu, Fabiana Sechi. Teatro comunale Porto Torres. Saggio fine corso allievi scuola ABC Danza   Spettacolo di fine  anno accademico, parte integrante dello studio della danza, sotto forma di approccio al palcoscenico. Hanno Partecipano alla serata il Sindaco di Porto Torres Luciano Mura, l'assessore alla cultura Costantino Ligas, Presidente del consiglio provinciale di Sassari Enrico Piras. la serata è stata presentata dalla giornalista Maria Carmela Solinas

Ballerini:

       60 allievi della ABC Danza Porto Torres.

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DANZANDO LA MIA VITA

Come raccontare una vita spesa ad inseguire un sogno?
Un sogno duro come la danza dura come il gesso.

Danzando la mia Vita.
L'amore per la danza di una ballerina.

La dura strada del palcoscenico lastricata di caparbietà e devozione. La vita di una ballerina è pesante.
Sempre sotto i riflettori, sempre costantemente spronata e criticata, in un mondo dove arte, potenza fisica, cura maniacale per i dettagli e per il corpo si esprimono, a volte, in pochi secondi, sotto lo sguardo inflessibile di sconosciuti che con cura certosina setacciano ogni dettaglio, ogni movimento; dalla punta dei piedi sino alla posizione delle dita delle mani.
Tutto deve essere perfetto, steso o rilassato.
Il sorriso sicuro e felice nel volto.
I dolori di una preparazione da atleta devono essere taciuti, mai notati.
La musica che va seguita, sempre; i movimenti che devono essere fluidi, sempre.
Il palco che a volte non è perfetto. Il pubblico che a volte guarda ma non vede, sempre pronto a giudicare.
Un mondo di rivalità affilate, i posti sono pochi, almeno quelli che valgono, la competitività è pesante da reggere, è costante, a volte quella aperta e sana e sincera, altre volte quella mascherata, subdola dell'invidia per la migliore, come se non bastasse tutto il resto.
La Disciplina.
Gli spintoni per un posto in primo piano.
Un posto in un mondo indolente come solo la ricerca della perfezione può essere.
E l'amore poi, l'amore.
Quello per la danza, ragione stessa del danzare, nonostante tutto; nonostante la fatica, nonostante le sofferenze, le rinunce.
Quello per la danza, incondizionato, che chiede più che dare, dove il denaro non conta, solo il caldo abbraccio dei riflettori, il buio nella platea, il silenzio fatto di mormorii che ti guardano, lì da sola, in mezzo al palco.
Poi la musica arriva, inesorabile e avvolgente, ti guida nei passi, nei movimenti, quelli stessi che hai gia fatto migliaia di volte, provando e riprovando, ma adesso è più difficile, le luci sono accese.

Adesso non è una prova.

Concentrata, non un errore.

Piede steso.

Equilibrio nei fouetté.

Potenza nel grand jettè.

La musica sfuma.

Il sudore.

Ecco il finale, non sbagliare adesso.

Concentrata.

Chiusura.

Testa su.

Sorridi.

Il respiro è affannoso, il sorriso bello con lo sguardo felice perso nella sala scura.

Tutto è andato bene. Ho dato Tutto.

Ed ecco arrivare l'unico vero riconoscimento di una Ballerina.

L'applauso vero, scrosciante di un pubblico rapito ed emozionato.

“Bravà!”

da un'idea di Valeria Satta
con la collaborazione di Gabriele Vaccargiu

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RASSEGNA DANZA 2007

all'interno del 5°Stage di Danza 2007 e Rassegna Danza

Domenica 9 settembre Spettacolo “ Rassegna Danza 2007” , dove sono state presentate le coreografie dei maestri:

  • Alessandro Molin Danza Classica
  • Fabrizio Monteverde Danza Contemporanea
  • Roberto Tadeu de Azevedo Danza Contemporanea,Afro
  • Silvio Oddi Danza Jazz
  • Mauro Astolfi Danza Modern-Contemporaneo
  • Caterina Felicioni Hip Hop
  • Lory Warner Tip Tap
  • Irene Stracciati Laboratorio "Le Abilità Negate"

frutto del lavoro dei quattro giorni di stage, e con la partecipazione delle migliori scuole della Sardegna.

Direzione artistica Giuseppina Perantoni .




Rassegna Danza 2007


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EMOTIONAL BALANCE

Produzione realizzata con il Contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Dipartimento dello Spettacolo

Emotional balance è una raccolta di momenti di piccole creazioni avvenute tra la fine del 2006 e la prima metà del 2007 dove la compagnia ha lavorato su stessi movimenti e coreografie,ma sperimentando gli stessi su musiche diverse.. per trovare il giusto suono,la forma più armonica..per mettere il danzatore nelle condizioni di trovare il suo equilibrio tra il gesto e la musica.. non necessariamente una sincronia tra le due cose,ma appunto un difficile bilanciamento emozionale. Abbiamo pensato che niente poteva essere meno astratto di un danzatore che riesca a imparare qualcosa in più di se stesso attraverso lo studio di nuove gestualità e un modo nuovo di ascoltare la musica..

Regia e coreografia: Mauro Astolfi

Musiche: Max Richter, Scanner, Alexandre Tharaud

Danzatori: Alessandra Chirulli, Marco Porcelli , Maria Cossu, Gianmaria Giuliattini, Marianna Ombrosi, Silvia Rizzo, Sofia Barbiero, Francesco Gammino, Camilla Brezzi.

NAFAS

Produzione realizzata con il Contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Dipartimento dello Spettacolo

“Nafas come parola indiana significa respiro, ma ha una sorprendente caratteristica data dal mutare significato in altre culture del mondo… Nafas per esempio è associata al significato di libertà nel Sufismo, in Arabia invece la parola descrive la forza dinamica inspirata dalla persona al momento della sua nascita… La relazione tra questi significati è stata il motore per questa creazione, dove, sul respiro che ho immaginato proprio come nascita,abbiamo cominciato a lavorare. Tre tavolini come fossero tre culle,tre lettini,la prima superficie all'esterno dove compiere i primi movimenti, inspirare la prima aria …poi la crescita,il gioco,lo studio degli altri…dopo lo stesso tavolino,che da grandi diventa il nostro peso,la nostra croce da sostenere..dopo il nostro micromondo sembra allargarsi ma è sempre costretto da linee,da schemi dove sembra ci sia molto spazio ,ma tutto il caos, le passioni,gli interessi e le paure …rendono tutto molto piccolo e sempre lo stesso. Parte dell'idea di Nafas è involontariamente stata suggerita dai danzatori stessi,dove in alcuni momenti durante lo sforzo fisico intenso di alcune coreografie, il loro respiro sembrava un lamento,un piacere intenso..una disperazione. Così ho chiesto loro di cercare di ascoltare il respiro,di diventarne consapevoli,di lasciare andare quello che spesso si trattiene”.

Mauro Astolfi

Regia e coreografia: Mauro Astolfi

Danzatori: Alessandra Chirulli, Marco Porcelli, Maria Cossu, Gianmaria Giuliattini, Marianna Ombrosi, Silvia Rizzo, Sofia Barbiero, Francesco Gammino, Camilla Brezzi.

www.spellboundance.com

Nafas

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EVA


La vita scorre tranquilla per X, fino al giorno in cui non lo coglie di sorpresa una
violente crisi di panico. Il passare del tempo non fa che peggiorare il suo disturbo:
X diventa paranoico, la paura del panico fa si che si isoli e rifiuti quasi
completamente il mondo che vede solo come minaccia alla sua vita;
scorge pericoli ovunque, è terrorizzato dalle malattie.
Si porta dentro una rabbia enorme che lui stesso teme, e che lo
sfinisce. Meno male che c'è Eva.
Eva lo salva, Eva è tutto, Eva non parla e lui l'amerebbe
per sempre, se esistesse veramente.

Ideazione ed interpretazione : Yuri Soldati, Irene Stracciati
Video : Orlando Caponetto
Regia e coreografie : Irene Stracciati

www.stranensemble.it

Eva

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SAGGIO FINE ANNO 2007

Venerdì 22 giugno 2007 , ABC Danza, coreografie Giuseppina Perantoni, Clelia Bazzoni, Laura Lepori, Daniela Marongiu, Fabiana Sechi. Teatro comunale Porto Torres. Saggio fine corso allievi scuola ABC Danza   Spettacolo di fine  anno accademico, parte integrante dello studio della danza, sotto forma di approccio al palcoscenico. Hanno Partecipano alla serata il Sindaco di Porto Torres Luciano Mura, l'assessore alla cultura Costantino Ligas, Presidente del consiglio provinciale di Sassari Enrico Piras

Ballerini:

       60 allievi della ABC Danza Porto Torres.

Saggio di fine anno 07

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BRIGATA SASSARI "UNA GENERAZIONE DI SARDI"

Coreografie Giuseppina Perantoni, Cicci Orsi, Giovanna Stancampiano, Michela Mua, regia Teatrale Arturo Cannistrà (ATER) teatro comunale Porto Torres.

Spettacolo “Brigata Sassari Una generazione di Sardi”  trasposizione in danza delle tappe fondamentali della storia della gloriosa brigata sarda, inserito nella categoria “Progetti Speciali” della FNASD con la collaborazione del direttore del museo “Brigata Sassari” Luogotenente Antonio Pinna.

Per maggiori informazioni Dansmagazine

Brigata Sassari

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L'URLO

Di Federico Marras

“L’urlo”fa parte di una trilogia ispirata a tre capolavori dell’arte figurativa contemporanea. Le coreografie sono di Giuseppina Perantoni, nate da un’idea di Federico Marras e assumono il titolo definitivo di “L’Urlo”, abbandonando il precedente “Metropolis”.La Compagnia Janas presentò l’anno passato, lo spettacolo “Quarto Stato”, ispirato al celebre quadro di Pelizza da Volpedo, in cui l’uomo sociale, agregandosi reagiva collettivamente alle gravi incongruenze della rivoluzione Industriale della fine dell’800. Quest’anno la Compagnia affronta “il riflusso e la sconfitta” dell’uomo sociale. Davanti alle nuove prove che la tecnologia e la società politica gli impongono, l’individuo si trova, come nel quadro di Edward Munch (1863-1944),a rappresentare se stesso soltanto attraverso “L’Urlo”, individuale e solitario. L’uomo-urlo diviene segnale profondo di protesta e di denuncia contro la società tecnologica e politica “moderna”, che costringe l’individuo ad una graduale spersonalizzazione. È la società-macchina che annienta la funzione creativa dell’individuo e della collettività e trasforma la vita in una tragedia in cui l’uomo automa vive in una inconciliabile comicità parossistica. L’Urlo è la risposta associale contraria agli insiemi sociali del “Quarto Stato”.



Guarda Il Promo

L'Urlo

Venerdì 9 Marzo 2007,ore 21:00
ABC Danza & Compagnia Janas, coreografie
Giuseppina Perantoni Teatro Comunale
Porto Torres   spettacolo”L'urlo” ispirato dal quadro di Munch .

Ballerini:

Clelia Bazzoni
Cristian Fara
Laura Lepori
Daniela Marongiu
Renato Modugno
Simone Nardini
Loredana Attanasio
Valeria Manconi
Laura Morra
Giuseppe Piccolo
Laura Pulina
Veronica Satta

Scarica la Brochure di sala dell'urlo Qui

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QUARTO STATO


La voce dei contadini si è trasformata in colore, cento anni fa, nelle campagne di Volpedo, le campagne di Giuseppe Pellizza. Oggi quella voce si ripropone in messaggio artistico, sociale, politico attraverso una coreografia di corpi danzanti. La voce della terra, della zappa; la voce della fatica, del sudore che guizza ovunque, sotto il sole, la voce della desolazione, la voce di chi ha ragione, una ragione che gli è nonostante tutto negata. È la voce della stanchezza, è il rumore forte e martellante del silenzio. Questa voce, allora, si è manifestata nei colori di Pellizza da Volpedo e oggi questo silenzio e questa rabbia si manifestano nel movimento tenero e forte dei ballerini della compagnia Janas, nello spendido e terribile simbolo di una situazione sociale ed umana che coinvolge tutte le masse diseredate e sfruttate della sardegna e del mondo. Ancora una volta, voci e parole escono dal quadro per urlare e protestare silenziosamente. “La nostra è un’impresa affrontata con meticolosità,nel tentativo di non scadere nella banalità e allo stesso tempo di proporre uno spettacolo alternativo e coinvolgente”. Il lavoro è affidato alla coreografia di Giuseppina Perantoni, che l’ha ideato. È eseguito da un gruppo di ballerini che presta il proprio corpo alla “gente” disperata, ma ordinata e compatta, che marcia contro. Da un lato assistiamo al recupero della memoria del primo novecento e dall’ altro, nello spettacolo, si coglie la denuncia dello stato sociale odierno. Trascurato ma orgoglioso e nobile il popolo marcia contro il proprio sfruttamento. Lo sfruttamento, lo sfruttatore, l’ingiustizia sono assenti nel quadro come nello spettacolo, ma se ne coglie la lugubre e ingombrante presenza. Quello a cui oggi assisteremo è anch’esso, come il dipinto di Pellizza, un “quadro” della società, carico di emozioni, di sensazioni, di storie. Il pubblico è invitato a concentrarsi sulle vicende italiane e sarde dell’inizio del novecento, ma anche a guardarsi attorno, ad addentrarsi nei vicoli o nelle periferie urbane, nelle vaste zone spopolate dell’interno e per contro nelle prestigiose ed oscene località dei vip o nei quartieri prestigiosi. Questo contrasto, il contrasto fra l’enorme massa di sfruttati ed il mondo dell’abbondanza e della ricchezza sfrontata è il contrasto che appare nel “quarto stato” di Pellizza, in questo spettacolo di corpi e nella società reale.

Federico Marras

In basso il Manifesto dello spettacolo della ABC: "Quarto Stato" da un'idea di Giuseppina Perantoni nasce la trasposizione ballata del quadro di Giuseppe Pellizza Da Volpedo

Quarto Stato

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4°RASSEGNA DANZA 2006


 Il progetto teatro a scuola è stato presentato per la prima volta nel 2006. finanziato dalla regione Sardegna e dalla Fondazione Banco di Sardegna, e dalla provincia di Sassari e d il comune di Porto Torres.

Sono stati presentati in cartellone i seguenti spettacoli:

17-18-19-maggio 2006 “lo schiaccianoci” opera originale di Ivanov –Petipa, con il coinvolgimento, oltre  dei ballerini della compagnia Janas anche gli allievi della ABC Porto Torres con età comprese tra 4 e 11 anni. 600 spettatori a spettacolo

7-8-9-10 settembre 2006 “Rassegna danza 2006”. 120 partecipanti durante lo stage e 600 spettatori durante lo spettacolo del 10 settembre.

18 novembre 2006 “Quarto Stato” spettacolo ispirato dal quadro di Giuseppe Pellizza Da Volpedo.

400 spettatori a spettacolo

Giunta alla sua IV edizione lo stages di danza 2006 ha avuto il suo culmine con l'esibizione degli allievi e di alcuni maestri tra cui il Grande Raffaele Paganini, durante lo spettacolo conclusivo "Rassegna Danza 2006" svoltosi a porto Torres il 10 settembre.

L'appuntamento è fissato per l'anno Prossimo. l'intento sarà sempre quello di offrire un corso di perfezionamento ai massimi livelli, unito, perchè no, ad una settimana di vacanza  nella nostra bella cittadina.

A presto.

rassegna danza 2006

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LO SCHIACCIANOCI

La storia

Si racconta che in una città della Germania si festeggia il Natale. Ambiente altoborghese, famiglia rispettabile, due figli cui ovviamente vengono portati i regali d'uso. La piccola Clara ha in dono uno schiaccianoci, un buffo soldatino dalla grossa testa e denti forti per rompere i gusci. Clara è contenta, idealizza il soldatino che le è stato regalato dal padrino-precettore Drosselmeyer, esperto in trucchi, automi e magie. Il dispettoso fratello Fritz glielo rompe, ma lo schiaccianoci, rimesso a posto diventa il preferito di Clara. La bambina sogna, ma i sogni diventano incubi. ll re dei topi e i suoi soldati immondi escono dal buio, guerreggiano coi soldatini, e poi sono vinti dallo schiaccianoci che prende le forme di un bellisimo principe. La bambina e il principe schiaccianoci iniziano allora un viaggio meraviglioso nel regno dei desideri, dolciumi e balocchi (rappresentati dai popoli), certamente segnali infantli di un mutamento ben più profondo. Il risveglio la ritrova nella casa paterna, la festa è finita tutti vanno a letto ma c'è lo schiaccianoci, il piccolo soldatino di legno un pò malandato, a ricordarle la bella avventura.

La musica

 La partitura di Ciaikovski è una delle più geniali e brillanti che siano mai state composte per il balletto, ed è scritta con estrema raffinatezza. Pagine famose cane il valzer dei fiori, quello dei fiocchi di neve, i motivi del "divertissement" stanno al pari dei vari pezzi concepiti sinfonicamente per la festa e la battaglia. Interessante è sempre il colore strumentale, e splendido il passo a due della penultima scena. Per l'occasione è anche usato un coro femminile. Non si potrà non lodare infine, l'abilità del compositore di rendere accettabili tutte le forme Chiuse del balletto e di arricchire con ritmi sempre diversi una composizione che mai ha momenti di maniera o di imitazione.

La psicologia

E' una favola con chiari risvolti neri, dove si incontrano le illusioni dell'infanzia e le oscurità dell'inconscio. Il sogno-desiderio di Clara, che vuole vedere nel brutto gioc­attolo il principe che l' amerà e la porterà con se, è insidiato da incubi maligni (i topi), ovvero dalle paure notturne dei bambini. C'è una chiara duplicità in tutti i per­sonaggi, a partire da Drosselmeyer che è al tempo stesso un amico di famiglia che ama i bambini e un evocatore di non chiare magie, riveste in un certo senso contemporaneamente una guida per l'amore di Clara e la causa che scatena le sue più profonde paure ed inquietudini. Se più semplice è la figura del principe­-schiaccianoci, la cui mutazione è causata dalla volontà di identificazione degli altri, l' immagine di Clara si presta a più complesse indagini. Ella è difatti una bambina che esprime un desiderio dl femminilità e di crescita: la sua storia è il presagio di quello che sarà, ma è chiaro che non le sarà facile e neppure dolce arrivare a cogliere i frutti del suo desiderio di donna.

Lo schiaccianoci

Coreografie: LEV IVANOV

Messa in scena da: GIUSEPPINA PERANTONI; LAURA LEPORI

Costumi: RENATO MODUGNO

Sartoria: TERESA RAGAS; RITA FOIS

Principali interpreti

Clara: LAURA LEPORI

Lo Schiaccianoci: CRISTIAN FARA

Drosselmayer: FEDERICO MARRAS

Re dei Topi: SIMONE NARDINI

lo schiaccianoci

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3°FESTIVAL "TRACCE MEDITERRANEE"

tracce mediterranee

 

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